Aggressività, quando non me la aspetto.

Aggressività
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Quando qualcosa di troppo grande o inafferrabile ci minaccia allora reagiamo spesso senza con aggressività… aggressività, quando non me la aspetto.

Questo viene amplificato da condizioni di costrizione proprio come nel vecchio esperimento di Laborit nel quale i topolini costretti in una gabbia e minacciati da scariche elettriche reagivano aggessivamente contro altri topolini.

Questo può accadere inconsciamente in questi giorni nei quali la minaccia di un virus non è affrontabile e non possiamo nemmeno scappare .

Aggressione e fuga sono le due possibili reazioni. In questo caso sono impraticabili entrambe perchè costretti in casa (e anche se non fosse dove vogliamo scappare?) e nemmeno possiamo attaccare.

Non posso attaccare il virus e allora inconsciamente sposto il mio oggetto dell’attacco. E chi ho vicino in questi giorni? I colleghi se vado al lavoro e i familiari se sono a casa.

Attenzione quindi alle vostre emozioni, cercate di ascoltarvi e capire se la frustrazione verso alcune situazioni e persone (anche sui social) dipenda davvero da loro o invece da voi.

In ultimo se non potete sfogare potreste rischiare di passare dal “buttare fuori” la rabbia al “buttarla dentro” . I topolini mostrarono infatti che se non potevano reagire somatizzavano.

E allora via di insonnia, disturbi gastrici e tensione muscolare.

Andrà tutto bene
Andrà tutto bene?

Ultima cosa: PERMETTIAMOCI LE EMOZIONI “NEGATIVE”.

Non neghiamole sull’onda dell’ #andràtuttobene.

Se da un lato infatti è utile allineare la nostra mente con pensieri positivi che come un palloncino possono trascinarci alla visione positiva del bicchiere mezzo pieno, non dobbiamo nemmeno “invasarci” di finti ottimismi portati all’estremo che ci cancellino la realtà dei fatti.

Altrimenti potremmo poi avere brusche cadute se il palloncino scoppia.

Ottimismo si, dunque ma non distorsione dei fatti.

Permettiamoci quindi di vedere le difficoltà anche emotive, concediamocele ed elaboriamole e solo dopo averle elaborate decidiamo di essere positivi e voler fortemente credere che “andaràtuttobene.

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Fonti: lanostramente.blogpost.com

e non avevano

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